Siamo Qui

I Quattro Canti, Palermo

All’interno del perimetro murario che i Fenici edificarono nel IV secolo a.C. per delimitare il primo nucleo della città, a pochi passi dai Quattro Canti, in via del Celso 14, c’è un piccolo palazzo con una bifora del ‘300 incastonata nel prospetto. Sui resti delle mura poderose del monastero del Gran Cancelliere distrutto nei bombardamenti dell’ultima guerra, crescono spontanei il sommacco, l’acacia e l’agave e, un tempo, anche un grande gelso ombreggiava la via. NuvoleResidenza si trova qui, alle spalle della Chiesa di Santa Ninfa dei Crociferi, in un magico angolo di quiete.

 COME RAGGIUNGERCI

DALL’AEROPORTO (34 Km)
Bus con il servizio Prestia & Commandè (€5,60) – scendere alla fermata Politeama (accanto al teatro). Da qui a piedi percorrendo la via Maqueda per 1Km si giunge in Via del Celso, a destra subito prima dei Quattro Canti.
Taxi: costo circa € 40

DALLA STAZIONE (1 Km)
A piedi: imboccare Via Maqueda e proseguire sempre diritto fino ai Quattro Canti. Ancora pochi passi quindi girare a sinistra in Via del Celso. Siamo al numero 14, 200 metri più avanti.
Autobus: prendere il 101 in Via Roma e scendere all’incrocio con Corso Vittorio Emanuele. Quindi percorrerlo fino ai Quattro Canti. Sulla destra imboccare via Maqueda e 200 metri più avanti, a sinistra, inizia la Via del Celso. Siete arrivati.

DAL PORTO (1,8 Km)
A piedi: (23 minuti) – Si percorre Via Emerico Amari fino al Teatro Politeama Garibaldi (4 minuti), quindi a sinistra un breve tratto di Via Libertà e poi Via Maqueda per 1Km. Prima dei Quattro Canti, sulla destra, Via del Celso.

mappa di Palermo

A piedi
QUATTRO CANTI – 198 METRI – 2 MINUTI
PIAZZA PRETORIA – 270 METRI – 3 MINUTI
PALAZZO RISO – MUSEO D’ARTE
CONTEMPORANEA – 240 METRI – 3 MINUTI
CHIESA DELLA MARTORANA
338 METRI – 4 MINUTI
LA VUCCIRIA – 409 METRI – 4 MINUTI
PIAZZA BEATI PAOLI E IL MERCATO DEL CAPO – 489 METRI – 5 MINUTI
TEATRO MASSIMO – 500 METRI – 6 MINUTI
CATTEDRALE – 700 METRI – 7 MINUTI
IL MERCATO DI BALLARO’ – 700 METRI – 8 MINUTI
IL MERCATO DELLE PULCI – 800 METRI – 9 MINUTI
LA CALA E IL MARE – 800 METRI – 9 MINUTI
CAPPELLA PALATINA – 1200 METRI – 15 MINUTI

 

 IL PALAZZO – STORIA E RESTAURO

Il palazzo ebbe un periodo di grande splendore nel XVIII secolo. Le sue radici storiche affondano in tempi più lontani: la bifora medievale incastonata sul prospetto di vicolo Marotta è citata dall’architetto Giuseppe Spatrisano su Lo Steri di Palermo e l’architettura siciliana del trecento. L’apertura, in corrispondenza della terza elevazione, è incorniciata da una ghiera decorata con dentelli piramidali quadrilobati e dall’occhio centrale traforato con un motivo a stella. Secondo alcune fonti il palazzo è conosciuto anche come Casa Ingraiti.

Nel ‘600 fu del medico Giovanni Pompilio Sicco e di don Diego Marotta, presidente del Real Concistoro e della Regia Corte. Fu poi acquisito dai principi La Torre e all’inizio del ‘700 passò in dote a don Vincenzo Vanni. L’edificio è raffigurato con un addobbo festivo in un disegno pubblicato a Palermo nel 1736 ne La Reggia in trionfo di Pietro La Placa. In quel periodo, per decorare il grande salone da ballo, il principe chiamò Guglielmo Borremans. Il pittore fiammingo aveva ideato a questo scopo un affresco raffigurante La Gloria con le virtù necessarie al Principe, in seguito rimossa e portata su tela ma mai più ritrovata. Una delle trasformazioni più importanti risale al livellamento di Via del Celso per il raccordo con via Maqueda. Gli esterni sono frutto di un rifacimento ottocentesco.

Sono seguiti anni di grande abbandono. Nel 2005, all’inizio dell’intervento di recupero, l’edificio era inabitabile: solai e controsoffitti crollati, spazzatura e macerie ovunque, depredate le maioliche e distrutti gli affreschi. Con i lavori di recupero commissionati da privati e su progetto dagli architetti Walter Parlato e Oreste Marrone, nel 2010 il palazzo è tornato a nuova vita.