Buldakov

MANIFESTA 12 – PALERMO

17.06.2018 – 04.11.2018

Manifesta, è una biennale d’arte contemporanea, definita nomade perché si svolge ogni due anni in una città sempre diversa. Il 2018 (dopo Zurigo nel 2016 e prima della prossima edizione a Marsiglia nel 2020) è l’anno di Palermo.

E’ già possibile attraverso il sito prenotare le visite guidate agli eventi che invaderanno la città.

La Città di Palermo è stata selezionata perché da sempre è stata meta di flussi migratori che hanno determinato un alternarsi di dominazioni: Greci, Arabi, Normanihanno fatto di Palermo una città unica dal punto di vista della sua eredità culturale. Anche oggi nuove popolazioni arrivano dal Nord Africa, dal Medio Oriente, dal Sud Est asiatico e dalla Cina. E Palermo continua ad essere in grado di accogliere trasformandosi. Per questo Palermo è una metafora, non solo delle trasformazioni in corso nel Mediterraneo, ma dell’umanità tutta, ed èanche altamente rappresentativa dei temi drammatici che investono oggi il pianeta: migrazione e condizioni climatiche, e sull’impatto che queste questioni hanno sulle nostre città. La millenaria storia di Palermo, nella quale si sono intrecciate diverse civiltà e culture anche dell’Africa e del Medioriente, ha lasciato un segno in questa straordinaria città multiculturale situata al centro del Mediterraneo.

Buldakov

Meet Up n. 5: Alexey Buldakov

La Biennale nasce nei primi anni ’90 con lo scopo esplicito di facilitare l’integrazione sociale in Europa. Manifesta 12 è diretta da HedwigFijen e Peter Paul Kainrath. Il gruppo operativo permanente è composto daTatiana Tarragó, Paul Domela, Esther Regueira, Yana Klichuk, AsellYusupova, Mariekevan Hal and MikaelaPoltz, e dal Direttore Generale Roberto Albergoni, Quattro Creative Mediator Bregtje van derHaak, AndrésJaque, Ippolito PestelliniLaparelli, Mirjam Varadinis.sono stati incaricati di concepire il concept generale dell’edizione di Palermo.

In questa edizione di Palermo l’Orto Botanico della città è stato assunto quale metafora e principale ispirazione. Infatti il concept fondamentale è quello di sviluppare l’idea di “giardino”, esplorandone la capacità di aggregare le differenze e generare vita, così come vorremmo che avvenisse da tutti i movimenti e flussi migratori.
I giardini, infatti, sono luoghi in cui forme di vita diverse si mescolano e si adattano per convivere. Spazi in cuil’impollinazione incrociata – espressione utilizzata in botanica – avviene attraverso l’incontro. Il giardino come metafora del nostro pianeta, Giardino Planetario.

“Il Giardino Planetario” ospiterà quattro sezioni principali, ciascuna delle quali si farà interprete degli argomenti chiave della proposta curatoriale:

Garden of Flows – all’interno dell’Orto Botanico – si concentrerà sulla tossicità, sulla vita delle piante e sulla cultura del giardinaggio esplorandolo in relazione ai beni comuni globali;
Out of Control Room investigherà il tema del potere nell’attuale regime di flussi globali. La location di questa sezione verrà rivelata nei prossimi mesi.

City on Stage si rivolgerà alle opportunità esistenti nel centro e nelle periferie di Palermo per portare avanti progetti fin ora interrotti e mai realizzati.

Teatro Garibaldi ospita una biblioteca, uno spazio caffetteria e sarà una delle sedi del programma deglieventi pubblici, tra cui dibattiti, workshop e proiezioni cinematografiche.

m12.manifesta.org

fallenfruit

Meet Up n. 4: Fallen Fruit

Uriel_Orlow

Meet Up n. 3: Uriel Orlow